Il D.M. 11 ottobre 2017 definisce i criteri ambientali minimi per l'affidamento di servizi di progettazione e lavori per la nuova costruzione, ristrutturazione e manutenzione di edifici pubblici. Fra questi individua anche i criteri acustici sia in termini di requisiti acustici passivi, riferendosi alla seconda classe della norma UNI 11367, sia di confort, riferendosi alla norma UNI 11532.

Di seguito si illustra il caso della progettazione acustica dell’ampliamento di una scuola elementare. Il progetto consiste nella realizzazione di una sala ginnica e di una sala mensa nell’ambito di un plesso scolastico esistente.

Valutazione previsionale di clima acustico

Trattandosi dell’ampliamento di una scuola, in primis è stato studiato il clima acustico esistente per comprendere se l’area fosse idonea all’insediamento dell’attività. Tale verifica è peraltro prevista dalla L. 447/95. La valutazione è stata effettuata mediante una campagna di misure di pressione sonora di lungo periodo in sette punti nell’area oggetto di studio. I dati così ottenuti sono stati processati mediante un apposito codice di calcolo open source per ottenere la mappa acustica che ha confermato l’idoneità del luogo rispetto alla sua destinazione d’uso in relazione al piano di classificazione acustica comunale in vigore.

Requisiti acustici passivi

Per le scuole il D.M. 17 ottobre 2017 prevede il rispetto dei requisiti acustici di cui al prospetto A.1 dell’appendice A della norma UNI 11367. Trattandosi di un ampliamento tali requisiti si applicano sia ai nuovi locali in progetto sia ai locali esistenti con essi “interferenti” ovvero affiancati, sovrapposti o sottoposti.

Descrittore acustico

Simbolo

 

Limite

Isolamento acustico per via aerea tra unità abitative distinte

R’w

56dB

Isolamento acustico di facciata

D2m,nT,w

43dB

Livello di rumore da calpestio

L'nT,W

53dB

Rumore di impianti a funzionamento continuo

Lic

28dB(A)

Rumore di impianti a funzionamento discontinuo

Lid

34dB(A)

La progettazione dei requisiti acustici passivi è stata effettuata passo-passo con un codice di calcolo 3D che implementa le relazioni di cui alle norme della serie UNI EN ISO 12354. Il primo passo è stato la modellazione in 3D dell’edificio esistente e dei nuovi spazi. Successivamente sono stati introdotti tutti i vincoli ovvero le stratigrafie delle partizioni orizzontali e verticali esistenti. A questo punto sono state individuate e testate una serie di ipotesi costruttive sino ad ottenere quella che tenuto conto anche dei costi di realizzazione garantisse il rispetto dei requisiti richiesti. La soluzione scelta comporta un intervento, se pur minimo, anche sulle strutture esistenti.

Confort interno

Come detto il D.M. 17 ottobre 2017 prevede dei requisiti anche per gli ambienti interni. Tali requisiti hanno lo scopo di garantire una miglior fruizione dei locali in funzione della loro destinazione d’uso. Nello specifico il decreto fa esplicito riferimento ad almeno due descrittori: il tempo di riverbero (T) e l’indice di trasmissione del parlato (STI) indicando, attraverso la UNI 11532, i valori di riferimento.

Per la progettazione di tali requisiti si è adottato un metodo di calcolo analitico, nello specifico per la stima del tempo di riverbero si è fatto riferimento al metodo indicato dalla norma UNI EN 12354-6. Per la stima dello STI si è adottato il metodo previsto dall’appendice A della UNI 11532.

Anche in questo caso si è proceduto ad una progettazione passo-passo. In primo luogo, definiti i parametri geometrici interni dei locali sono stati effettuati i calcoli applicando i vari materiali di rivestimento, per così dire tradizionali. Sulla base dei risultati di stima del tempo di riverbero della prima simulazione sono state testate alcune ipotesi di intervento sino ad ottenere quella più idonea dal punto di vista del descrittore “tempo di riverbero (T)”. La soluzione così individuata è stata verificata rispetto al descrittore “indice di trasmissione del parlato (STI)”. Di seguito riportiamo a titolo di esempio i risultati relativi alla nuova sala mensa.

Frequenza [Hz]

TMax [s]

Tcal [s]

Verifica

125

1,17

1,3

Ok

250

1,17

0,8

Ok

500

1,17

0,8

Ok

1000

1,17

0,7

Ok

2000

1,17

0,8

Ok

4000

1,17

0,8

Ok

 

STI ottimale

STI calcolato

Verifica

≥0,6

0,63

Ok

Collaudo in opera

Un punto di valore del decreto in parola è certamente l’aver previsto per ciascun requisito una modalità di verifica sia in fase di progettazione sia in fase di verifica finale di conformità. Nello specifico dei requisiti acustici tale verifica finale dovrà essere effettuata mediante un collaudo in opera. Ad oggi non è possibile dire nulla in merito in quanto la realizzazione dell’opera è ancora in fase di appalto.