A seguito della necessità di eseguire dei lavori di consolidamento strutturale in concomitanza con le normali attività lavorative, il datore di lavoro committente ha ritenuto opportuno valutare, mediante apposito monitoraggio, l’eventuale incremento del rischio di esposizione al rumore del proprio personale. L’attività del committente non poteva essere sospesa in quanto si trattava dell’erogazione di un servizio pubblico continuativo. L’attività di consolidamento prevedeva infatti l’esecuzione di diversi fori nella struttura in cemento armato mediante l’utilizzo di appositi tassellatori.

Sebbene la durata delle lavorazioni fosse di sole alcune settimane e quindi, in termini igienistici, l’eventuale esposizione dei lavoratori in quel periodo a valori maggiori dei valori di azione potesse essere considerato irrilevante, il datore di lavoro ha dato disposizioni affinchè il valore superiore di azione non dovesse essere mai superato, nemmeno per brevi periodi, nelle postazioni ordinarie di lavoro.

In primis il monitoraggio acustico si è concentrato sulla verifica dei livelli di pressione sonora presso le postazioni di lavoro del committente in concomitanza con le operazioni di foratura. Verificato che durante tali operazioni il livello di pressione sonora superava il valore di 85 dB(A), ci si è rivolti all’individuazione delle misure tecniche ed organizzative necessarie per ridurre tali livelli.

Nello specifico si è individuata una distanza minima dal punto di foratura alla postazione di lavoro oltre la quale, i vari fenomeni di assorbimento, in primis la divergenza geometrica, riducevano il livello di pressione sonora al valore imposto dal datore di lavoro. Posto che la ne la sequenza di foratura ne l’occupazione delle postazioni di lavoro, nell’area oggetto di consolidamento erano presenti più postazioni di lavoro ove si poteva erogare il medesimo servizio, era obbligata, si sono organizzate entrambe le attività affinchè si rispettasse la distanza stabilita e contestualmente il committente potesse mantenere la continuità del servizio pubblico e l’appaltatore potesse portare a compimento il lavoro appaltato.

Messe in atto le misure organizzative di riduzione del rischio, il committente ha richiesto l’esecuzione di un monitoraggio di verifica. Le misure hanno confermato l’adeguatezza di quanto attuato al fine di ridurre il livello di pressione sonora nelle postazioni di lavoro al di sotto del valore superiore di azione.